DOCUMENTI


Devo partire per la Terra Santa: è necessario mettere la marca da bollo (“concessione governativa”) sul passaporto?

No. Dal 24 Giugno 2014 è stato introdotto un contributo amministrativo di € 73,50 (da acquistare sotto forma di contrassegno telematico in una rivendita di valori bollati prima di presentarsi con la documentazione nell’Ufficio che rilascia i passaporti) per il rilascio del passaporto ordinario, incluso il rilascio a favore di minori, oltre al costo del libretto (pari a d euro 42,50).

N.B. CHI AVESSE GIA’ ACQUISTATO IL CONTRASSEGNO TELEMATICO DA € 40,29 DOVRA’ INTEGRARLO CON UN ULTERIORE CONTRASSEGNO TELEMATICO DA € 33,21.

Contestualmente è abolita la tassa di rilascio e quella annuale del passaporto ordinario, (quindi il contributo di € 73,50 è valido fino alla scadenza del documento) nonché quella di rilascio del passaporto collettivo (€ 2,58 per ogni componente del gruppo, esclusi i capo gruppo ed i minori di anni 10).

Per entrare in Israele è necessario il visto?

Per i cittadini italiani, no. Il visto è necessario solo per periodi superiori ai 90 giorni.

 

Quali sono i documenti necessari per i minori?

Dal 26 giugno 2012 tutti i minori devono essere dotati di un proprio documento di identità (carta di identità / passaporto) e non è più possibile iscriverli nel passaporto dei genitori. Per il Medio Oriente, anche i minori dovranno quindi essere dotati di passaporto individuale.

Voglio andare in Terra Santa ma ho il timbro di un paese arabo/islamico sul passaporto: lo devo rifare?

Chi ha un passaporto con timbri dei paesi sopra scritti rischia seriamente di NON ENTRARE in Israele. In questi casi è meglio rifare il passaporto.
Per approfondire: Ministero degli Esteri F.A.Q.
Per qualsiasi informazione su passaporto, rilascio, per i minori, ecc. andare su www.poliziadistato.it sezione passaporto.

Sono un cittadino straniero: mi serve il visto per entrare in Israele?

Consultare elenco dei paesi a questo link http://embassies.gov.il/rome/consular-services/Pages/visti-informazioni.aspx.
Per approfondire: Ambasciata di Israele in Italia

 

IN AEROPORTO


Mi hanno detto che i controlli all’aeroporto di Tel Aviv sono molto severi… cosa devo aspettarmi?

I controlli di sicurezza sia all’arrivo che alla partenza dall’aeroporto di Tel Aviv sono una routine considerata necessaria dal governo israeliano per ragioni di sicurezza. Si tratta di una prassi normale che si svolge più o meno sempre nello stesso modo e che non comporta disagi particolari per i viaggiatori, laddove si dimostrano – nei limiti delle loro possibilità “linguistiche” – disponibili e collaborativi.

All’arrivo in aeroporto: al passaggio della frontiera, l’ufficiale che controlla i passaporti può farvi alcune domande prima di lasciarvi passare, inerenti le ragioni del viaggio, la destinazione, l’hotel prenotato e via dicendo. Non siete tenuti a rispondere in inglese se non conoscete la lingua: rispondete nella vostra lingua madre. Importante: questo controllo avviene sempre individualmente, anche nel caso in cui la guida viaggi insieme al gruppo.

Alla partenza da Tel Aviv: è necessario presentarsi in aeroporto con 3 ore di anticipo rispetto alla partenza del volo prenotato, in quanto i controlli al ritorno richiedono più tempo. All’arrivo in aeroporto a Tel Aviv, i controlli iniziano con diverse domande poste dai funzionari della sicurezza israeliana e che sono più o meno sempre le stesse: dove siete stati, in quali hotel alloggiavate, ecc. In questa fase, sarà la guida a rispondere alle domande a nome di tutto il gruppo. Ciò non toglie che possano essere rivolte domande anche ai singoli individui, soprattutto inerenti al bagaglio: chi lo ha confezionato, se avete acquistato oggetti, se gli oggetti sono in valigia, ecc. Passato questo primo controllo, il gruppo si congeda dalla guida e prosegue per la seconda fase dei controlli: tutte le valigie vengono fatte passare sotto le macchine a raggi X. È possibile che a qualcuno venga richiesto di aprire la valigia e che ne venga controllato il contenuto: dimostratevi collaborativi e tutto il controllo si svolgerà velocemente. Al termine, la valigia vistata va consegnata al check-in e si prosegue verso l’area degli imbarchi, all’ingresso della quale il bagaglio a mano verrà sottoposto ad ulteriore controllo, unitamente ad un ulteriore controllo dei documenti.

Questo tipo di controllo accurato avverrà in maniera simile anche alla partenza dall’aeroporto italiano perché viaggeremo con una compagnia israeliana. Verranno fornite informazioni precise per presentare al  meglio il pellegrinaggio (come è nato, ecc.)

Dicendo la verità e avendo queste piccole attenzioni non ci sarà alcun problema.

All’arrivo a Tel Aviv si riceverà al controllo passaporti un foglietto azzurro con i propri dati da CONSERVARE PER TUTTO IL SOGGIORNO IN ISRAELE e che può essere richiesto per eventuale controllo dei documenti. Questo perché i timbri sul passaporto vengono apposti solo in maniera telematica e quindi dal passaporto “fisico” non figura che si è entrati in Israele.

 

 

COSA METTERE IN VALIGIA


Parto per un pellegrinaggio in Terra Santa: che vestiti devo mettere in valigia?

Un Invito Poi Un Viaggio si terrà in pieno periodo primaverile, quando le temperature in Terra Santa sono già/ancora alte. Per un pellegrinaggio di questo tipo è necessario  portare vestiti comodi,  sandali aperti per le città e scarpe chiuse per le escursioni nel deserto. Le temperature possono essere variabili e non è esclusa la possibilità di pioggia e fresco alla sera. Consigliata una felpa o un piumino e ombrello e k-way.

In generale è consigliabile portarsi vestiti leggeri di cotone mentre sono da evitare i sintetici che fanno troppo caldo!

Inoltre abbiate sempre con voi un copricapo o un foulard da mettere in testa per ripararvi dal sole e opportuni gli occhiali da sole.

Infine una nota importante. Anche se fa caldo, ricordatevi che la maggior parte dei luoghi che visiterete sono santuari, che richiedono un abbigliamento decoroso e rispettoso: gonne/pantaloni sotto il ginocchio e spalle coperte.

 

Devo portarmi la biancheria da camera e da bagno?

No. Le case religiose e le strutture alberghiere sono dotate di biancheria, sia per il letto, sia per il bagno.

Devo portarmi il phon?

Sì. Le case religiose, e talvolta anche gli hotel, non sono dotate di phon in stanza. È possibile richiederne uno alla reception, ma è consigliabile portarlo in valigia.

 

 

COSA ASPETTARSI A DESTINAZIONE


Sono celiaco/a: è possibile avere pasti per celiaci?

Compagnie aeree: tutte le principali compagnie aeree (Alitalia, El Al, Austrian Airlines, Turkish Airlines, Lufthansa, Tap Portugal, ecc.) sono in grado di fornire pasti a bordo GLUTEN FREE. È necessario chiedere a bordo.

Terra Santa: la possibilità di pasti GLUTEN FREE è legata alla struttura alberghiera utilizzata. In generale, le case religiose possono – su richiesta – predisporre pasti GLUTEN FREE ma non è in nessun modo garantita l’assenza di contaminazione da farina, non essendo dotate di una zona separata per la preparazione dei pasti. La stessa cosa vale per la maggior parte degli alberghi utilizzati. Consigliamo quindi di portare con sé alimenti GLUTEN FREE in caso ve ne sia necessità (pane e pasta).

 

Quali prese si usano in Terra Santa?

Israele: la corrente elettrica viene erogata ovunque a 220 volt. Le prese sono come quelle europee sono adattabili a quelle italiane purché prive del connettore centrale (la terra). Altrimenti consigliamo di procurarsi un adattatore universale.

 

Informazioni sulla sicurezza


È pericoloso viaggiare in Israele e Palestina?

È importante ricordare che i pellegrini in Terra Santa godono di uno statuto privilegiato e sono sempre e ovunque trattati con rispetto. Tuttavia, il timore è un aspetto molto soggettivo causato anche dalle diverse e confuse informazioni che da sempre si sentono sui paesi Medio Orientali.

Per rispondere in modo completo sulla questione sicurezza è molto importante considerare che:

  1. Se il pellegrinaggio viene proposto, è perché la questione sicurezza è stata affrontata nei minimi dettagli dallo staff UIPUV2016.
  2. Sono state fatte una serie di verifiche tramite le persone che conosciamo e che abitano in Israele e Palestina (Patriarcato Latino di Gerusalemme, Abuna Mario Cornioli, Suor Donatella e altri), grazie alle quali siamo costantemente informati e aggiornati sulla situazione.
  3. In questo periodo vengono organizzati e realizzati anche molti altri pellegrinaggi in Terra Santa, non solo il nostro. Questo indica che il viaggio è sicuro. Il percorso che seguiremo come da programma del viaggio è su una traiettoria classica, meta di pellegrinaggio comune: i luoghi che toccheremo sono costantemente custoditi, controllati e monitorati da persone che conoscono bene la zona.
  4. In Italia c’è la polizia, in Israele c’è l’esercito: è una zona militarizzata, per cui è situazione ordinaria e quotidiana incontrare soldati anche nelle strade. Per questo motivo, vi è un controllo costante e serrato: la sicurezza è un aspetto fondamentale per lo stato di Israele.
  5. Viaggeremo con un volo charter, noleggiato esclusivamente per noi. Questo implica un maggior controllo, come già sperimentato da molti di noi in occasione della partenza per Tel Aviv all’inizio di UIPUV 2014.
  6. Nonostante le informazioni distorte che arrivano dai media, non ci sono conflitti in atto nei luoghi che andremo a visitare; se così fosse, la Farnesina (ministero degli Affari Esteri) sconsiglierebbe/vieterebbe di andare in quelle terre.
  7. È importante ricordare che le comunicazioni ufficiali inerenti eventuali divieti a recarsi in Israele e nei Territori Palestinesi per ragioni di sicurezza non vengono decisi dall’organizzazione, ma dalla Farnesina. In assenza di tali comunicazione i viaggi in Israele e nei Territori Palestinesi non sono da considerarsi a rischio. È cura dell’organizzazione, in ogni caso, modificare il programma di viaggio nel caso in cui uno o più luoghi risultino non accessibili per ragioni di sicurezza.

 

Ho paura di perdere il passaporto, è meglio lasciarlo in valigia in hotel?

No. Se si viaggia nel Medio Oriente è consigliabile avere sempre con sé il passaporto ed è obbligatorio quando si viaggia nei Territori Palestinesi, dove è possibile essere sottoposti a controlli e dove è necessario mostrarlo al passaggio dei check-point di confine. È consigliabile tenerne in valigia una fotocopia da presentare alla propria ambasciata/consolato in caso di smarrimento o furto.

SITUAZIONE SANITARIA E VACCINAZIONI


Vado in Terra Santa: mi devo vaccinare?

No. Non ci sono vaccinazione obbligatorie né per Terra Santa né per il Medio Oriente. Per una maggiore sicurezza o tranquillità personale, è consigliata la vaccinazione antipolio (IPV).

Alimentazione in viaggio: le 10 regole d’oro

L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha indicato in 10 punti base per la prevenzione delle malattie trasmesse dagli alimenti:

  1. bere soltanto acqua e bevande imbottigliate e sigillate;
  2. non aggiungere ghiaccio alle bevande;
  3. frutta e verdure crude vanno consumate solo dopo averle sbucciate e lavate con acqua “sicura”;
  4. in mancanza di acqua potabile, consumarla solo dopo bollitura o con l’aggiunta di qualche disinfettante;
  5. consumare solo cibi ben cotti, ancora caldi;
  6. non consumare pesce o frutti di mare crudi o poco cotti;
  7. non mangiare carni crude: per lo stesso motivo, quando non si è sicuri, sarebbe opportuno cuocere bene la carne che non dovrebbe essere consumata “al sangue”.
  8. non bere latte o mangiare latticini non pastorizzati;
  9. non acquistare generi alimentari da venditori ambulanti;
  10. curare l’igiene personale, usare acqua potabile anche per lavarsi i denti, lavarsi sempre le mani prima dei pasti e dopo l’uso dei servizi igienici: le mani vanno sempre lavate con acqua e sapone prima dei pasti, dopo l’uso dei servizi igienici, dopo il contatto diretto con persone malate, con bambini al di sotto dei 5 anni e con gli animali. Se il sapone non è disponibile si consiglia di usare disinfettanti per le mani a base di alcool.

Avvertenze:

Si consiglia di lavarsi spesso le mani con acqua e sapone o, nel caso non siano disponibili, utilizzare un gel a base di alcol dopo aver usato il bagno, aver cambiato pannolini, aver tossito o starnutito, prima di mangiare, bere o preparare il cibo.

Si consiglia inoltre di:

– mangiare cibi completamente cotti e serviti caldi;

– mangiare e bere solo prodotti lattiero-caseari pastorizzati;

– mangiare solo frutta e verdura che si può lavare con acqua potabile o sbucciare;

– bere solo acqua in bottiglia o bollita o bevande imbottigliate e sigillate, evitando acqua del rubinetto, di fontana o di giaccio.

 

 

TELEFONIA


Quali sono i prefissi per telefonare nel Medio Oriente?

Israele/Palestina: 00972 / 2 (Gerusalemme/Betlemme) o 4 (Nazareth) + numero di telefono

Prefisso per l’Italia: 0039

Prefisso dall’Italia: 00972

L’intero territorio nazionale è coperto dalla rete GSM e 3G.

 

Funziona il mio cellulare in Terra Santa?

In Terra Santa i cellulari funzionano se il proprio operatori ha accordi con le compagnie telefoniche locali. Per saperlo, è necessario informarsi presso la propria compagnia telefonica. Le compagnie principali (Vodafone e TIM) sicuramente funzionano, ma consigliamo di informarsi sulle tariffe.

 

MONETA E FUSO ORARIO


Qual’è la moneta locale in Israele?

Lo sheqel, con cambio 1 € = 4,28 NIS

 

Vado in Terra Santa, devo cambiare i soldi prima di partire?

No. In tutto il Medio Oriente nelle principali località e negozi accettano l’Euro o in alternativa la carta di credito nei circuiti VISA, MASTERCARD, AMERICAN EXPRESS.

Se proprio si vuole, è conveniente cambiare in Italia autonomamente prima della partenza data la numerosità del gruppo.

Utile avere monete da 1 € per l’acquisto di acqua sul pullman.

 

Qual’è il fuso orario in Medio Oriente?

Per Israele e Giordania bisogna considerare un’ora in più rispetto all’ora italiana.