In Italia per partecipare ad un incontro con i vescovi amici dei Focolarini, dopo l’udienza con Papa Francesco, il vescovo armeno di Damasco, monsignor Joseph Arnaouti, porge la sua testimonianza su quanto accade in Siria e dice basta alle ingerenze straniere: “Sono ben 83 i Paesi che inviano terroristi a combattere. Prima la popolazione conviveva pacificamente, oggi non più”. L’articolo di Daniele Rocchi per l’agenzia Sir.

Aleppo, Damasco, Homs, Hama, Al-Qusayr, Dar’a, Latakia, Idlib, Raqqah, e tanti altri villaggi e città: l’elenco è lungo e lo snocciola come un rosario, recitato in un misto di speranza e di dolore per i tanti morti che in questi luoghi hanno perso la vita, per coloro che hanno scelto di fuggire e che ora sono sfollati o rifugiati nei Paesi confinanti. Monsignor Joseph Arnaouti è il vescovo armeno cattolico di Damasco – sono circa 60mila gli armeni in Siria – e parla con fervore della sua terra violentata da tre anni di conflitto: “Abitiamo una terra dove la rovina non è solo materiale, ma anche umana e sociale. La Siria è in balia di potenze straniere: sono ben 83 i Paesi che vi inviano terroristi a combattere. Prima la popolazione conviveva pacificamente, oggi …continua a leggere

Articolo tratto da: Terra Santa Blog – TSDTV.it