Le forze israeliane hanno affermato di aver colpito con la loro artiglieria due basi usate dai militanti palestinesi nel nord e nel sud della Striscia di Gaza. L’azione è una rappresaglia per la raffica di missili, oltre 50, che sono stati sparati ieri contro il sud di Israele dalla Striscia di Gaza, a loro volta reazione all’uccisione, martedì, di tre militanti.

Il primo ministro israeliano Benyamin Netanyahu ha commentato: “Se non ci sarà silenzio nel sud di Israele, presto – ha avvertito – ci sarà un rumore assordante a Gaza”.”Il nostro esercito – ha detto Netanyahu nella conferenza stampa con a fianco il premier britannico David Cameron, in visita nella regione – in questo momento reagisce con potenza agli spari da Gaza”. Ma arriva anche la reazione del presidente palestinese Abu Mazen (Mahmoud Abbas) che a sua volta ha esortato Israele a fermare “l’escalation militare contro la Striscia di Gaza assediata”.

Sono molti gli analisti a domandarsi se questo non possa essere l’avvio di un possibile ingresso dell’esercito israeliano nel territorio controllato da Hamas. Del resto il ministro degli Esteri, il ‘falco’ Avigdor Lieberman, non ha avuto esitazioni nel sostenere che di fronte alla situazione “non c’è ormai altra scelta che …continua a leggere

Articolo tratto da: Terra Santa Blog – TSDTV.it