Siamo tutti in attesa che finisca presto questo massacro di civili nella Striscia di Gaza. È una attesa che ci vede impegnati con la preghiera affinché il Signore possa intervenire perché abbiamo visto l’incapacità delle Nazioni Unite, dell’America e dell’Europa nel fermare la mano di Caino.

In questi momenti di apprensione e di sofferenza, le notizie che arrivano da dentro Gaza, sono drammatiche e piene di disperazione. Manca la corrente elettrica, mancano le medicine, mancano acqua e cibo, manca tutto!

Centinaia di migliaia di persone sono state costrette a scappare dalle loro case ma non possono sfuggire ai bombardamenti perché Gaza è una grande prigione a cielo aperto ed in questi giorni anche quel cielo è occupato da aerei, droni ed elicotteri che sganciano missili e bombe con tanta generosità! Non è questa la generosità che la gente invocava. Gaza ha bisogno di altro. Finché continueranno i bombardamenti, da dentro la Striscia continueranno a lanciare i loro razzi per dire: “Ci siamo anche noi, abbiamo diritto di esistere anche noi e preferiamo morire piuttosto che vivere in queste condizioni disumane.”

Perché a Gaza l’umanità è scomparsa da tanto tempo…non solo da quindici giorni ma da tanti e troppi anni. Tutte le volte che …continua a leggere

Articolo tratto da: il Blog di Abuna Mario