Questa mattina abuna Ibrahim ha avuto la possibilita’ di pregare con Papa Francesco per la Pace in Medio-Oriente e soprattutto ha potuto abbracciarlo dopo la celebrazione a Santa Marta. Un minuto. Ma tanto e’ bastato ad abuna Ibrahim per dire al Papa tutta la sofferenza di un popolo, tutta la speranza che i cristiani di Terrasanta ripongono nella sua visita e per consegnargli questa lettera che vorrei condividere anche con voi :

Sua Santità,
E’ una benedizione per la mia comunità e per me stesso di avere l’opportunità di poterle portare a conoscenza personalmente la nostra sofferenza attuale e le nostre speranze per il futuro. Santità, lei è l’unica persona su questa terra che può proteggere il futuro della comunità cristiana di Beit Jala, Palestina.
La comunità della Chiesa dell’Annunciazione a Beit Jala, la parrocchia più antica per il Patriarcato Latino di Gerusalemme, è stato vittima di ingiustizia in quanto le sue terre furono occupate da Israele nel 1967. Da quel momento, più di due terzi della nostra terra sono stati presi da Israele per costruire insediamenti illegali, il Muro di Annessione, strade esclusive per i coloni ebrei e altre infrastrutture al fine di annettere la nostra terra …continua a leggere

Articolo tratto da: il Blog di Abuna Mario