A poco meno di due settimane dall’arrivo di Papa Francesco in Terra Santa sale la preoccupazione della Chiesa cattolica locale a causa dell’aumento degli atti di vandalismo contro cristiani, musulmani e drusi da parte di estremisti, radicali di destra ed ebrei ultraortodossi che si firmano con la sigla “Price tag”, ovvero “il prezzo da pagare”. Un aumento di provocazioni che adesso rischia di “avvelenare – come detto domenica 11 maggio dal Patriarca latino di Gerusalemme, Fouad Twal, nel corso di una conferenza stampa tenuta ad Haifa – l’atmosfera di coesistenza e cooperazione” e di “colpire gravemente l’immagine dello Stato di Israele all’estero. Un affronto alla democrazia, regime nel quale Israele afferma di vivere”.

La conferenza stampa del Patriarca Twal

“Il governo di Israele – ha affermato Twal – deve preoccuparsi. Queste azioni sollevano le condanne dai leader israeliani, ma portano a pochi arresti”. Nella conferenza stampa, Twal si è detto comunque incoraggiato “dal fatto che il ministro della Giustizia Tzipi Livni ha tenuto una riunione di emergenza per la lotta a questo vandalismo senza senso” e dalle parole del ministro della Difesa israeliano, Moshe Yaalon, che ha promesso “tolleranza zero” contro le violenze estremiste definite “terrorismo puro e semplice”. …continua a leggere

Articolo tratto da: Terra Santa Blog – TSDTV.it