I vescovi Usa scendono in campo per protestare contro la demolizione di una casa di proprietà del Patriarcato Latino di Gerusalemme, avvenuta lo scorso 28 ottobre ad opera degli addetti della municipalità gerosolimitana, coadiuvati dalle forze di sicurezza israeliane. L’intervento ha preso la forma ufficiale di una lettera che mons. Richard E. Pates, vescovo statunitense della diocesi di Des Moines e Presidente del Committee on International Justice and Peace della Conferenza dei Vescovi cattolici degli Stati Uniti (USCCB), ha indirizzato a Ron Dermer, ambasciatore di Israele presso gli Usa, di recente nomina. “E’ increscioso – scrive il vescovo Pates – che il nostro primo contatto avvenga in un contesto di protesta, soprattutto in considerazione dell’impegno di lunga data della Conferenza episcopale per un Israele riconosciuto e in sicurezza.”

Nella lettera, diffusa dagli organi ufficiali del Patriarcato Latino, il vescovo Pates chiede al diplomatico di trasmettere al governo israeliano le “forti obiezioni” da lui espresse in qualità di presidente dell’organismo collegato all’Episcopato Usa in merito alla demolizione della casa dove dimorava una famiglia di 14 persone, ora “costretta a vivere sotto delle tende”.

All’inizio di novembre, il Patriarca latino di Gerusalemme Fouad Twal aveva visitato il luogo della demolizione, definendola …continua a leggere

Articolo tratto da: Terra Santa Blog – TSDTV.it